EPARENOL

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EPARENOL è un integratore alimentare a base di estratti vegetali. Il TARASSACO contribuisce alla regolarità del tratto intestinale e al drenaggio dei liquidi corporei. Il CARDO Mariano contribuisce alla funzionalità digestiva ed epatica. Il CARCIOFO contribuisce alle funzioni depurative dell’organismo e alla eliminazione dei gas intestinali.

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Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute Italiano, codice 113214.

Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute Spagnolo, codice 0599/1456/2018.

 

APPORTO COMPONENTI ERBORISTICI PER 150 GOCCE: soluzione idrogliceroalcolica R.E. 1:50 di: Rosmarino (Rosmarinus officinalis L.) giovani getti 0,967 g, Faggio (Fagus sylvatica L.) gemme 0,967 g, Ginepro (Juniperus communis L.) giovani getti 0,967 g. Soluzione idroalcolica R.E. 1/5 di: Tarassaco (Taraxacum officinalis Weber) radice 0,563 g, Cardo (Silybum marianum Gaertn.) seme 0,563 g, Carciofo (Cynara scolymus L.) foglie 0,375 g.

 

EPARENOL è un integratore alimentare a base di estratti vegetali. Il TARASSACO contribuisce alla regolarità del tratto intestinale e al drenaggio dei liquidi corporei. Il CARDO Mariano contribuisce alla funzionalità digestiva ed epatica. Il CARCIOFO contribuisce alle funzioni depurative dell’organismo e alla eliminazione dei gas intestinali.

 

CONSIGLI D’USO: si consiglia l’assunzione di 50 gocce tre volte al giorno.

 

AVVERTENZE: tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano. L’uso del prodotto è sconsigliato in caso di allergia presunta o accertata verso uno dei suoi componenti.

 

NOTE SU ALCUNE PIANTE: il TARASSACO (Taraxacum officinale) è una pianta a fiore (angiosperma) appartenente alla famiglia delle Asteracee. Il termine "officinale" sta a indicarne le virtù medicamentose note fin dall’antichità. Il Tarassaco è conosciuto anche con i nomi volgari di dente di leone, soffione, cicoria selvatica, ecc. I principali principi attivi presenti nel tarassaco sono: alcoli triterpenici (taraxasteroli); steroli; vitamine (A, B, C, D); inulina, principi amari (tarassacina), sali minerali. Il Tarassaco contribuisce al drenaggio dei liquidi corporei, alle funzioni depurative dell’organismo, nonché alla funzione digestiva, funzione epatica e regolarità del transito intestinale. I frutti del CARDO MARIANO (Silybum marianum) è una pianta erbacea biennale della famiglia Asteracee, presente in tutto il bacino del Mediterraneo. Il nome "mariano" sembra gli sia stato dato a causa delle piccole striature bianche che ha sulle foglie, dovrebbero rappresentare il latte che la Vergine Maria perse durante l’allattamento presso un riparo in una vegetazione di cardi durante il periodo di fuga in Egitto con Giuseppe e Gesù bambino. Già nel Cinquecento Pietro Andrea Mattioli, noto umanista e medico italiano descrisse le qualità del cardo mariano. I frutti del Cardo mariano, impropriamente chiamati semi, contengono un principio attivo denominato Silimarina. La Silimarina corrisponde all’insieme di tre sostanze dette stereoisomeri (Silibina, Silidianina e Silicristina). Fra i tre stereoisomeri la Silibina è la più attiva. È comunque il termine Silimarina a classificare i flavolignani, gruppo primario di isomeri chimici attivi del Cardo mariano. Queste molecole non erano mai state riscontrate prima in natura (sembrano derivare dall’unione di una molecola di taxifollina con una di alcool coniferilico). Il Cardo Mariano contribuisce alla funzione digestiva, alla funzione epatica e alle funzioni depurative dell’organismo. Da non dimenticare il suo contributo nel metabolismo dei carboidrati. Antiossidante. Il CARCIOFO (Cynara scolymus) è una pianta della famiglia Asteraceae coltivata in Italia e in altri Paesi per uso alimentare e, secondariamente, medicinale. Nella maggioranza delle lingue indoeuropee per indicare questa pianta si usa la stessa radice che deriva dalla parola araba "kharshuf”, per altri autori l’etimologia è di origine greca: "kinára". La pianta era già conosciuta dai greci e dai romani, ma sicuramente si trattava di selvatico e nel secolo XV era già consumato in Italia. I maggiori coltivatori di carciofi sono l’Italia, l’Egitto e Spagna. Il Carciofo contribuisce alla funzione digestiva ed epatica, alla eliminazione dei gas intestinali, alle funzioni depurative dell’organismo e al metabolismo dei lipidi. Antiossidante. Il ROSMARINO (Rosmarinus officinalis) è una pianta perenne aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. La pianta è originaria dell’Europa, Asia e Africa, cresce spontaneo nell’area mediterranea nelle zone litoranee, macchia mediterranea, dirupi sassosi e assolati dell’entroterra, dal livello del mare fino alla zona collinare. Per alcuni autori il nome deriverebbe dal latino "rosa e maris" ovvero rosa del mare, mentre secondo altri deriverebbe da "rhus e maris" che significa arbusto di mare. Sono numerosissime leggende su questa pianta per la credenza che avesse virtù magiche (talismani). A tutt’oggi il rosmarino, racchiuso in sacchetti di stoffa, viene messo negli armadi per tenere a distanza le tarme. Il FAGGIO (Fagus sylvatica) detto anche faggio comune o faggio occidentale, è un albero appartenente alla famiglia Fagacee. In Italia il faggio è presente sulle Alpi, sugli Appennini, sui Nebrodi, sulle Madonie e sull’Etna, è invece assente allo stato naturale in Sardegna. Il nome Fagus proviene dal greco dorico "fagós" che nel greco classico è "Phēgós" che indica un tipo particolare di quercia. Il trermine "sylvatica" deriva da "sylva" (latino "silvaticus": che cresce nei boschi, nei luoghi selvosi. La pianta contiene flavonoidi, creosoli, sostanze fenoliche, mucillagini, inulina, calcio, potassio, ferro, solfati, tannini. Il GINEPRO (Juniperus communis) è una conifera che cresce in pascoli, boschi e ambienti aridi di montagna, battuti dal vento, fino ai 1500 m s.l.m. Le bacche o galbuli sono utilizzate tanto in cucina quanto in liquoreria. In cucina sono un aroma indispensabile per la cacciagione e vari arrosti. In liquoreria è l’ingrediente caratterizzante del gin. L’olio essenziale di ginepro contribuisce al drenaggio dei liquidi corporei, alla funzione digestiva, alla funzionalità delle vie urinarie e alla funzionalità articolare.

 

BIBLIOGRAFIA - SITOGRAFIA:

- Alberto Fidi - Erbe e Piante medicinali - FRATELLI MELITA EDITORI

- AA.VV. - Enciclopedia chimica – USES ed., Firenze

- Benigni R., Capra C., Cattorini P.E. – Piante medicinali: chimica, farmacologia e terapia – Inverni della beffa ed, Milano.

- Duraffourd C., D’Ervicourt L., Lapraz J.C. – Cahieres de Phytotérapie clinique – Masson ed., Paris 1983

- Maugini E. – Botanica farmaceutica – CLUSF ed., Firenze 1976

- Pomini L. – Erboristeria italiana – Vitalità ed

- Valnet J., Duraffourd C., Lapraz J.C. – Phytotérapie et aromatherapie – Presse de la Renaissance, Paris 1978

- Massari E. – Erbe in Cina – Milano 1981

- Penso G. – Piante medicinali nella terapia medica – Org. Med. Farm. Ed., Milano

- Enrica Campanili – Dizionario di fitoterapia e piante medicinali – Tecniche Nuove - MI

- Larousse - “Encyclopédie des PLANTES MÉDICINALES identification, préparations, soins” - Larousse-Bordas – 1997

- Tom Wilsons - “Guarire con le erbe, i consigli, le malattie, le ricette, le dosi nella più ricca raccolta di erboristeria” - Fratelli Melita Editori

- Dr. G. Fort - “Guide de traitement par les plantes médicinales et phytocosmétologie, soins de beauté” - Editions Heures de France - Paris, 1976

- Wikipedia, l’enciclopedia libera: https://it.wikipedia.org/wiki/

Riferimenti Specifici