Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute Italiano, codice 92782.
APPORTO COMPONENTI ERBORISTICI PER 120 GOCCE: soluzione idroalcolica R.E. 1/5 di Biancospino (Crataegus oxyacantha Medicus) fiori e foglie 3,3 g.
SENZA GLUTINE – AMICO DEI VEGANI
TSA CRATAEGUS OXYACANTHA è un integratore a base di estratti vegetali che contribuisce alla normale funzionalità dell’apparato cardiovascolare e alla regolarità della pressione arteriosa.
CONSIGLI D’USO: 40 gocce tre volte al giorno, assunte con acqua.
AVVERTENZE: tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
Disponibile nelle migliori Farmacie, Parafarmacie, Erboristerie.
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Patologia
Ipertensione arteriosa, arteriosclerosi, eretismo cardiaco e vascolare.
Note
Organotropismo: apparato cardiocircolatorio.
La soluzione idroalcolica è stata effettuata con il metodo spagirico alchemico di Solanimus (TSA) che comprende tutte le fasi della spagiria classica con l’aggiunta finale di una fase specifica della filosofia alchemica. Si sono congiunte spagiria e alchimia per ottenere il meglio dalla pianta. TSA CRATAEGUS OXYACANTHA si ottiene mettendo a macerare le foglie e le sommità fiorite, appena raccolte nel suo tempo balsamico (Aprile-Maggio), in una soluzione idroalcolica. Il biancospino contiene olio essenziale, acido crategico ed altri principi attivi di cui sono stati isolati tre gruppi di sostanze: 1) – composti triterpenici pentacidi, 2) – composti glucosidi a struttura flavonoidica, 3) – catechine, acidi fenolici e aminopurine. Tutte queste sostanze intervengono per dare alla TSA CRATAEGUS OXYACANTHA una azione ipotensiva (azione coronaro-dilatatrice dell’acido ursolico), tonogena sul muscolo cardiaco, grazie all’azione delle sostanze a struttura flavonica (quercitina e vitexina), queste sostanze favorirebbero il riassorbimento del calcio a livello del muscolo cardiaco agendo soprattutto sull’enzima c-AMP-fosfodiestarasi e determinando così un’azione tonica sul cuore, infine un altro principio attivo (acido crategico) influenzerebbe direttamente il trofismo cardiaco andando ad agire sul metabolismo dell’acido lattico e sull’ossidazione dell’acido piruvico, citrico e succinnico. Da ciò si può dedurre l’uso della pianta come regolatrice cardio-vasale, dilatatrice delle coronarie e come modificatrice del trofismo cardiaco.
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