Prostasol Forte

Forma farmaceutica
Confezione da 48 capsule - 4 blisters da 12 capsule da 540 mg

Azione fisiologica
Funzionalità della prostata e delle vie urinarie.

Prostasol Forte

Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute Italiano, codice 76071.

APPORTO COMPONENTI ERBORISTICI PER 3 CAPSULE – Estratti secchi di: Serenoa (Serenoa repens (Batram) Small.) frutti 375 mg (apporto in acidi grassi 168,75 mg), Ortica (Urtica dioica L.) radice 375 mg (apporto in betasitosteroli 1,5 mg), Goji (Lycium barbarum L.) frutto 375 mg (apporto in polisaccaridi 187,5 mg). Idrossipropilmetilcellulosa. Estratto secco di zucca (Cucurbita pepo L.) semi 150 mg (apporto in acidi grassi 602 mg e in fitosteroli 112,5 µg). Antiagglomerante: sali di magnesio degli acidi grassi.

SENZA GLUTINE – AMICO DEI VEGANI

PROSTASOL FORTE è un integratore alimentare a base di estratti vegetali.

L’ORTICA è utile per la funzionalità della prostata.

La SERENOA favorisce la funzionalità della prostata e delle vie urinarie.

Il GOJI è utile per il suo effetto antiossidante.

CONSIGLI D’USO: 1 capsula 3 volte al giorno.

AVVERTENZE: tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano. Si sconsiglia l’uso in donne in età fertile e in soggetti di entrambi i sessi in età prepubere. Per l’uso del prodotto, chiedere consiglio al medico. L’uso del prodotto è sconsigliato in caso di allergia presunta o accertata verso uno dei suoi componenti.

Disponibile nelle migliori Farmacie, Parafarmacie, Erboristerie.

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Patologie:

Ipertrofia prostatica, disturbi della minzione associati ad adenoma prostatico di I-II grado. Ipertrofia prostatica con componente infiammatoria e infettivaCistite da catetere. Pollachiuria. pesantezza pelvicaProstatite.

 

Note:

Gli acidi grassi presenti nei semi di ZUCCA, come l’acido linoleico e l’acido oleico, sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie. Uno studio pubblicato sulla rivista “Phytotherapy Research” nel 2009 ne ha evidenziato l’effetto antinfiammatorio sulle cellule prostatiche, suggerendo il suo potenziale beneficio per la salute prostatica. (Carbin BE, et al. Phytotherapy Research, 2009). L’estratto secco di semi di questa pianta contiene composti antiossidanti come i tocoferoli e i carotenoidi i qulai possono aiutare a proteggere le cellule prostatiche dai danni causati dai radicali liberi. Un articolo pubblicato sulla rivista “Nutrition and Cancer” nel 2012 ha esaminato l’effetto antiossidante dell’estratto di semi di zucca sulla crescita delle cellule tumorali prostatiche, evidenziando il suo potenziale come agente protettivo. (Ledesma-Soto Y, et al. Nutrition and Cancer, 2012). Alcuni studi hanno anche suggerito che l’estratto di semi di zucca può avere un effetto positivo sulla funzione urinaria, una revisione sistematica pubblicata sulla rivista “Current Urology Reports” nel 2017 ha analizzato diversi studi clinici e ha riportato che può migliorare i sintomi urinari associati all’iperplasia prostatica benigna (IPB). (Nishimura M, et al. Current Urology Reports, 2017). La conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT) tramite l’enzima 5-alfa-reduttasi può contribuire all’iperplasia prostatica benigna e diversi studi hanno suggerito che l’estratto di semi di zucca può inibire l’attività dell’enzima 5-alfa-reduttasi, riducendo la formazione di DHT e potenzialmente aiutando a mitigare i sintomi associati all’IPB. Le indicazioni terapeutiche attribuite all’ORTICA sono diverse, ma solo recentemente uno studio sull’iperplasia prostatica ha dimostrato che la radice di Ortica può ridurre del 70% il volume della ghiandola (Rombi M, 100 Plantes Médicinales, Editions Romart, Nice 1991, p. 207). Alcune frazioni presenti nel fitocomplesso della pianta (forse lecitine e/o sitosteroidi) sembra siano in grado di inibire, con un meccanismo ancora sconosciuto, la crescita delle cellule prostatiche umane. Alcuni autori ritengono che si verifichi un’interazione tra questi principi e le proteine seriche deputate a legare gli androgeni liberi. Studi eseguiti in Germania tendono a dimostrare che il sitosterolo esercita effetti benefici sull’ipertrofia prostatica benigna, grazie ad una diminuzione della sintesi delle prostaglandine a livello prostatico [Ritschel W.A., Kastner U., Hussain A.S., Koch H.H., Arzneim-Forsch, 40, 463-468 (1990)]. Occorre inoltre, segnalare che la frazione polisaccarida contenuta nella radice manifesta un’azione antinfiammatoria, proprietà dimostrata sperimentalmente nell’edema indotto con carragenina sulla zampa del ratto [Wagner H. et al., Planta Med. 55,452-454 (1989)]. L’azione antiedemigena può avere, infatti, un ruolo importante nella riduzione dell’ostruzione cervicoprostatica contribuendo a migliorare il quadro funzionale. I preparati a base di Ortica sono prescritti nei disturbi della minzione associati ad adenoma della prostata di grado I e II. La SERENOA è conosciuta anche con il nome di Sabal serrulata o Palmetto. Attualmente sono state eseguite diverse ricerche sugli estratti dei frutti e si è potuto dimostrare che la Serenoa repens è ricchissima di acidi grassi e fitosteroli. Queste ricerche sono frutto di una metanalisi pubblicata sul Journal of the American Medical Association dove ne è stata dimostrata l’efficacia sul trattamento dei sintomi della iperplasia (ipertrofia) prostatica benigna (ingrossamento della prostata) in doppio cieco con un placebo e due dei più comuni medicinali in commercio. Un’altra ricerca ha messo in risalto l’efficacia della combinazione tra la Serenoa repens e la radice di Ortica dimostrando un effettivo miglioramento, nelle persone anziane, dei sintomi del tratto urinario. Altri studi in vitro hanno dimostrato che le proprietà della pianta si estendono anche alla riduzione delle cellule cancerogene della prostata, ma mancano trial clinici al riguardo. La pianta ha un effetto spasmolitico e decongestionante che favorisce il miglioramento delle condizioni infiammatorie della mucosa vescicale ed uretrale che spesso accompagnano il quadro, avendo così un miglioramento della sintomatologia clinica legata appunto all’ipertrofia prostatica quali: pollachiuria, disuria e pesantezza pelvica. La parola “GOJI” è un’approssimazione della pronuncia di gŏuqĭ, suo nome in parecchi dialetti cinesi. È denominato commercialmente (in lingua inglese) goji berry. Inoltre, Wolf berry, è il nome comune inglese per il frutto di due specie strettamente collegate: Lycium barbarum e Lycium chinense: famiglia delle Solanacee che include anche le patate, il pomodoro e il tabacco. Il Goji è nativo del sud-est dell’Europa e dell’Asia (nord della Cina, Tibet, e Himalaya). La lista dei benefici del Goji è vasta: è uno dei più forti antiossidanti in natura; aiuta il sistema immunitario stimolandolo a purificare la pelle e producendo un’azione tonico-energizzante nell’organismo. Aiuta a migliorare la vista e promuove la guarigione. Attraverso i suoi agenti antiossidanti, il Goji protegge il DNA, riduce i rischi cardiovascolari e di malattie metaboliche. Per il suo naturale contenuto di Zinco, stimola la produzione di testosterone migliorando così la produzione di sperma e della libido.
 
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