Nonipur

Forma farmaceutica
Confezione da 500 mL - liquido con tappo dosatore

Azione fisiologica
Tonico in caso di stanchezza fisica e mentale, protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Nonipur

Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute Italiana, codice 114660.

APPORTO INGREDIENTI PER 10 ml: puro succo di Noni (Morinda citrifolia L.) 10 ml, L-Selenometionina 15 mg (apporto in Selenio 70 μg = 127,28% VNR).

SENZA GLUTINE – AMICO DEI VEGANI

NONIPUR è un integratore alimentare a base di estratti vegetali e Selenio.

Il NONI è utile per il suo effetto tonico in caso di stanchezza fisica e mentale.

Il SELENIO contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

CONSIGLI D’USO: 5 ml 2 volte al giorno. Una volta aperta la confezione, conservarla in frigorifero.

AVVERTENZE: Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano.

Disponibile nelle migliori Farmacie, Parafarmacie, Erboristerie.

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Patologie:

Senescenza, mancanza di libido e piacere, sindrome da affaticamento cronico, astenia psico-fisica, depressione, stress, disturbi del sonno, difficoltà a concentrarsi, malattie infettive, momonucleosi, artrite, malattie degenerative, radicali liberi, arteriosclerosi, herpes labialis, ipertensione arteriosa, disturbi intestinali, problemi digestivi, diabete 1 e 2, parassitosi intestinale, stitichezza, obesità, foruncoli, tabagismodipendenza da droghe.
 

Note:

Non è ancora stata scoperta l’arma magica che ci possa garantire dagli effetti del processo d’invecchiamento, nessuno ha mai scoperto la strada che porta all’immortalità, ma senz’altro è possibile rallentare in misura considerevole il processo d’invecchiamento, è quasi incredibile quanti anni possono essere aggiunti alla vita di ciascuno di noi, anni ed anni di vita sana e felice. Il Dr. Heinicke, un biochimico, ha scoperto che il frutto del NONI Hawaiano (Morindacitrifolia) contiene un alcaloide precursore di un composto vitale denominato xeronina, questo precursore della xeronina è la proxeronina, questo alcaloide è contenuto anche nell’Ananas, ma il frutto del Noni lo contiene in misura maggiore di 800 volte. La Xeronina è un alcaloide, una sostanza che il corpo produce per attivare gli enzimi per far si che funzionino in modo adeguato, tantissime malattie si sviluppano a causa del malfunzionamento enzimatico. Senza la xeronina la vita cesserebbe. Il frutto della Morinda citrifolia, contenendo la proxeronina ha la possibilità di aumentare i livelli di xeronina dando un notevole contributo alla salute ed alla protezione delle cellule. La proxeronina avvia il rilascio della xeronina nel tratto intestinale dopo essere venuto in contatto con un enzima specifico contenuto anch’esso nel frutto. Questa combinazione si pensa possa influenzare molto positivamente la funzione cellulare. Il fatto di ottenere un precursore per la xeronina dal Noni fa si che il corpo decida in modo naturale quanto di questo precursore si debba trasformare in xeronina. Le malattie, lo stress, la collera, il trauma e le ferite possono diminuire i livelli di xeronina nel corpo, creando di conseguenza un deficit di xeronina. Il Noni è probabilmente la fonte migliore di proxeronina che oggi si conosca. Alcuni autori sostengono che il succo di Noni darebbe migliori risultati della polvere liofilizzata o dell’estratto secco. Gli studi sostengono la capacità del Noni di agire come immunostimolante, inibire la crescita di certi tumori, accrescere e normalizzare la funzione cellulare e incrementare la rigenerazione dei tessuti. Il Noni è considerato un potente purificatore del sangue e contribuisce all’omeostasi complessiva. Il Dr. Heinicke crede che i principi attivi contenuti nel frutto del Noni intervengano sulla riparazione delle cellule danneggiate a livello molecolare. La proxeronina contenuta nel Noni aumenta la produzione di xeronina, la quale sembra essere capace di regolarizzare la forma e l’integrità di alcune proteine che contribuiscono individualmente alle specifiche attività cellulari. Secondo le teorie del Dr. Heinicke, la proxeronina contenuta nel frutto del Noni Hawaiano può essere usata come coadiuvante nella cura di diverse malattie (cancro, senilità, artrite, pressione sanguigna alta e bassa). Esami aneddotici hanno verificato che il Noni allevia il dolore delle articolazioni collegate alla malattia artritica. Un legame dolore artritico può essere l’incapacità di digerire correttamente o completamente le proteine che potrebbero quindi formare depositi cristallini nelle giunture; la capacità del frutto di Noni Hawaiano di aumentare la digestione proteica attraverso l’intensa funzione enzimatica può agevolare ad eliminare questo fenomeno, inoltre, l’effetto antiossidante del Noni può contribuire a diminuire il danno provocato dai radicali liberi nelle cellule delle giunture che possono acuire sconforto e degenerazione. I principi attivi presenti nel Noni hanno dimostrato di controllare efficacemente oppure di sopprimere più di sei tipi di ceppi batterici infettivi, Escherichia coli, Salmonella typhi (ed altri tipi), Shigella paradysenteriae, Staphylococcus aureus. Inoltre, il damnacantale (principio attivo contenuto nel Noni) riusciva ad inibire la prima fase antigene del virus Epstein-Barr, responsabile della mononucleosi che, a sua volta è una delle cause della sindrome da affaticamento cronico. Relazioni aneddotiche sostengono quest’azione, cioè che il Noni sembra particolarmente efficace ad accorciare la durata di certi tipi di infezioni. I principi attivi trovati nel Noni testimoniano la possibilità che essi stimolino la produzione di xeronina e potrebbero spiegare la proprietà immunostimolante dello stesso. Gli alcaloidi contenuti nel Noni sono atti a stimolare la fagocitosi, processo in cui certi leucociti (macrofagi) attaccano e, letteralmente digeriscono, gli organismi infettivi. L’azione antitumorale del Noni è stata attribuita ad una risposta del sistema immunitario che è coinvolto alla stimolazione delle cellule TLa presenza della proxeronina nel Noni promuove l’aumento della xeronina nel tratto intestinale che permette alle pareti intestinali di assorbire meglio le varie sostanze nutrienti, in particolar modo gli aminoacidi. La xeronina rende possibile il passaggio di molecole più larghe attraverso le membrane cellulariNe consegue perciò un miglioramento della digestione. Il frutto di Noni contiene molta Vitamina C ed è considerato un tonico ed è consigliabile per le condizioni più debilitanti. Il processo d’invecchiamento bombarda il corpo con radicali liberi che possono causare una miriade di malattie degenerative. Il Dr. Heinicke sostiene che mentre invecchiamo, perdiamo la capacità di sintetizzare la xeronina e questo fatto è peggiorato dalla presenza di moltissime tossine presenti nell’ambiente, le quali hanno la capacità di bloccare la produzione di xeroninaIl Dr. Heinicke sostiene che la proxeronina contenuta nel Noni Hawaiano può aiutare ad arrestare queste azioni, agendo come una sostanza antisenescente. La Morinda Citrifolia, inoltre, contiene selenio, uno dei migliori componenti antiossidante disponibile oggi. Il Noni agisce anche a livello psichico in quanto la xeronina, attivata dalla proxeronina contenuta nel Noni, trasforma certe proteine del cervello in ricettori attivi dell’endorfina o “ormone del benessere”. Utile per il tabagismo e dipendenze da droghe. Il succo di Noni fornisce la proxeronina al corpo, e il corpo regola la sua assimilazione usandone la quantità utile per tenere un buon livello ed il resto viene eliminato; per questo motivo si può escludere il rischio di assumerne una dose eccessiva bevendo il succo di Noni. Il noni è uno dei poli di ricerca più importanti dell’inizio del terzo millennio. Nei prossimi 15 anni ne dovranno derivare applicazioni farmaceutiche sempre più specifiche. Il Noni è una delle grandi speranze della ricerca del ventunesimo secolo.Il SELENIO è un minerale antiossidante, ovvero in grado di contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi, presente in natura e può influire sulla nostra natura, aiuta a mantenere l’elasticità dei tessuti e questo lo fa ritardando l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, che, a loro volta, possono causare la solidificazione delle proteine dei tessuti. Il dottor Harman è riuscito a prolungare la vita media degli animali da laboratorio somministrando antiossidanti e la validità dei suoi risultati è stata confermata da molte ricerche successive. Passwater e Welker (American laboratory, maggio 1971) affermano che la terapia antiossidante, da sola, dovrebbe aggiungere da 5 a 10 anni alla nostra vita. La protezione dalle radiazioni (dovute ai raggi cosmici, ai raggi solari ed alla scissione dei vari elementi) dovrebbe aggiungere da 2 a 5 anni in più. Se si considera il modo in cui le radiazioni inducono l’invecchiamento, ci si trova nuovamente di fronte ai radicali liberi che vengono a risultare dal processo stesso.
 
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