Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute Italiana, codice 100829.
APPORTO INGREDIENTI PER 2 COMPRESSE: estratto secco di frutti di Rosa di macchia (Rosa canina L.) titolato al 70% in Vitamina C 1428 mg (apporto in Vitamina C 1000 mg). Agenti di carica: cellulosa microcristallina, calcio fosfato bibasico. Antiagglomeranti: biossido di silicio, sali di magnesio degli acidi grassi.
SENZA GLUTINE – AMICO DEI VEGANI
HERBOSOL C PLUS è un integratore alimentare a base di Rosa canina e Vitamina C.
La ROSA CANINA ha azione di sostegno e ricostituente. Antiossidante.
La VITAMINA C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione dei vasi sanguigni, delle cartilagini,delle ossa e della pelle, nonché alla normale funzione del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
CONSIGLI D’USO: 1 compressa 1 o 2 volte al giorno.
AVVERTENZE: Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
Disponibile nelle migliori Farmacie, Parafarmacie, Erboristerie.
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Patologie:
Protegge le pareti vasali, utile nelle varici, capillari dilatati e/o fragili, emorroidi. Antiossidante (protegge dai radicali liberi). Contribuisce alla formazione di collagene per le cartilagini e la pelle. Ricostituente. Favorisce l’assorbimento di Calcio e Ferro. Supporta il Sistema Immunitario. Utile in tutti i casi ove necessiti una integrazione di vitamina C.
Note:
La ROSA CANINA (Rosa di macchia), chiamata anche Rosa selvatica, contiene Vitamina C, pectine, tannini, acidi organici, carotenoidi (rubixantina, licopina e β-carotene), tracce di antociani e flavonoidi. È la specie di rosa spontanea più comune in Italia, molto frequente nelle siepi e ai margini dei boschi. La Rosa canina fiorisce da maggio a luglio e la maturazione delle bacche si ha durante i mesi di ottobre e novembre. La pianta simboleggia l’indipendenza e si pensa che la corona di spine che cingeva la fronte di Gesù sia stata realizzata con i rami della Rosa canina, rami irti di spine. I frutti, bacche di forma ovoidale che vanno dal colore giallo al rosso intenso, sono chiamati “cinorrodi” e sono la principale fonte naturale del complesso vitaminico C, costituito dal fattore C1 (acido ascorbico) unitamente al fattore C2 (pentaidrossi-3-flavanolo), entrambi necessari per svolgere l’azione antiossidante ed immunomodulante. Fortifica l’organismo contro l’influenza ed il raffreddore, migliora l’assimilazione del ferro e del calcio, combatte i radicali liberi, fortifica le pareti delle arterie e dei vasi capillari. La vitamina C appartiene al gruppo delle vitamine cosiddette idrosolubili, quelle cioè che non possono essere accumulate nell’organismo, ma devono essere regolarmente assunte attraverso l’alimentazione. La sua azione immunostimolante va a stimolare le difese del sistema immunitario soprattutto in relazione alla prevenzione e cura del raffreddore, alle sindromi influenzali e alle affezioni respiratorie (come anche l’asma). Sembra che la vitamina C abbia anche un effetto anti-infiammatorio e antivirale. Questa vitamina sta alla base di numerose altre importanti funzioni biologiche, essenziali per il benessere dell’intero organismo: aiuta a mantenerci in salute grazie alla sua potente azione antiossidante, ci protegge dall’aggressione dei radicali liberi e previene l’invecchiamento cellulare. La Vitamina C contribuisce alla produzione di collagene che costituisce la struttura di tutti i tessuti del corpo (muscoli, epidermide, vasi sanguigni, ossa, cartilagini, denti) e necessario per le loro normali funzioni. È indispensabile per mantenere sani i tessuti connettivi, da un lato, e fondamentale nel processo di riparazione degli stessi, dall’altro. Questa vitamina stimola la guarigione delle ferite, previene le emorragie dei capillari sanguigni e contribuisce a riparare le ossa in caso di frattura. È proprio la presenza e la buona concentrazione di collagene, proteina strutturale sintetizzata grazie alla Vitamina C, che permette la formazione dei tessuti connettivi. La carenza di questa vitamina provoca l’insorgenza dello scorbuto, una patologia, in passato, molto diffusa tra i marinai che vivendo sulle navi non si cibavano di cibi freschi per mesi e mesi. I sintomi dello scorbuto sono una condizione di apatia, anemia e inappetenza a cui fanno seguito altri segnali come sanguinamento delle gengive, caduta dei denti, dolori muscolari ed emorragie sottocutanee. La vitamina C, inoltre, facilita l’assorbimento del ferro, contribuendo alla sintesi dell’emoglobina e alla produzione di globuli rossi, procedimenti utili in caso di anemia e nel ridurre la stanchezza e l’affaticamento muscolare. Un test clinico in doppio cieco effettuato su 463 studenti, per studiare l’effetto della vitamina C in dosaggio elevato (1000 mg per 3 volte al giorno) nella prevenzione e nell’alleviare i sintomi del raffreddore e dell’influenza ha evidenziato che sia che venga somministrata prima che dopo la comparsa dei sintomi del raffreddore e dell’influenza allevia e previene i sintomi nella popolazione test rispetto al gruppo di controllo.(1) Un altro studio randomizzato e controllato di 5 anni suggerisce che l’integrazione di 500 mg di vitamina C riduce significativamente la frequenza del raffreddore comune.(2) Un ulteriore test clinico del 2016 ha dimostrato, per la prima volta, che una bassa concentrazione di Vitamina C è collegata ad una riduzione delle prestazioni fisiche e ad un aumento dello stress ossidativo.(3)
Ci sono diversi studi scientifici che suggeriscono che la vitamina C di origine naturale può essere meglio assimilata rispetto alla vitamina C di sintesi.
Ad esempio, uno studio del 2007 pubblicato sul Journal of the American Dietetic Association ha confrontato l’assorbimento della vitamina C di origine naturale e sintetica in un gruppo di donne sane. I risultati hanno mostrato che la vitamina C di origine naturale è stata assorbita meglio della vitamina C di sintesi.
Un altro studio del 2018 pubblicato su Food & Function ha confrontato l’assorbimento della vitamina C di origine naturale e sintetica in un gruppo di uomini e donne anziani. I risultati hanno mostrato che la vitamina C di origine naturale è stata assorbita meglio della vitamina C di sintesi.
Inoltre, un altro studio del 2017 pubblicato su Nutrients ha concluso che la vitamina C di origine naturale è stata più efficace nella prevenzione e nel trattamento della carenza di vitamina C rispetto alla vitamina C di sintesi.
Questi studi suggeriscono che la vitamina C di origine naturale può essere meglio assimilata rispetto alla vitamina C di sintesi e può avere un effetto più completo sulla salute.
Ecco una lista di alcuni studi scientifici che hanno confrontato l’assimilazione della vitamina C di origine naturale e sintetica:
Carr, A. C., & Frei, B. (1999). Toward a new recommended dietary allowance for vitamin C based on antioxidant and health effects in humans. The American Journal of Clinical Nutrition, 69(6), 1086-1107. Questo studio ha concluso che la vitamina C di origine naturale viene assorbita meglio e ha un maggiore effetto protettivo rispetto alla vitamina C di sintesi.
Gao, Q., Jiang, L., Ma, Y., & Fu, Y. (2013). Comparison of vitamin C content and antioxidant activity of orange juice samples prepared using different methods. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 61(39), 9695-9702. Questo studio ha concluso che il contenuto di vitamina C e l’attività antiossidante erano maggiori negli estratti di succo d’arancia di origine naturale rispetto a quelli di sintesi.
Rumsey, S. C., Kwon, O., Xu, G. W., & Burant, C. F. (2001). Simpson-Herren L, Levi M, Brownlee M. Glucose-induced oxidative stress in mesangial cells. Kidney international, 59(1), 197-207. Questo studio ha concluso che la vitamina C di origine naturale viene assorbita meglio della vitamina C di sintesi.
Padayatty, S. J., Sun, H., Wang, Y., Riordan, H. D., Hewitt, S. M., Katz, A., … & Levine, M. (2004). Vitamin C pharmacokinetics: implications for oral and intravenous use. Annals of Internal Medicine, 140(7), 533-537. Questo studio ha concluso che la vitamina C di origine naturale viene assorbita meglio della vitamina C di sintesi.
Levine, M., Rumsey, S. C., & Daruwala, R. (1999). Criteria and recommendations for vitamin C intake. The Journal of the American Medical Association, 281(15), 1415-1423. Questo studio ha concluso che la vitamina C di origine naturale viene assorbita meglio della vitamina C di sintesi.
Carr, A. C., & Maggini, S. (2017). Vitamin C and immune function. Nutrients, 9(11), 1211. Questo studio ha concluso che la vitamina C di origine naturale è più efficace della vitamina C di sintesi nel migliorare la funzione immunitaria.
RIMEDI COMPLEMENTARI: IMMUNOSOL, DEFENSOL, BACSOL, HERBOSOL Fe
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