Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute Italiana, codice 77498.
APPORTO INGREDIENTI PER 2 CAPSULE: Estratto secco di Echinacea (Echinacea angustifolia DC.) radice 320 mg (apporto in echinacosidi 12,8 mg), estratto secco di Ribes nero (Ribes nigrum L.) frutti 200 mg (apporto in antocianosidi 2 mg), Lactobacillus bulgaricus DSM 25567 liofilizzato 100 mg (apporto in cellule vive 2,5 miliardi), Bifidobacterium infantis DSM 26197 liofilizzato 50 mg (apporto in cellule vive 2,5 miliardi), Lactobacillus acidophylus DSM 24936 liofilizzato 33,4 mg (apporto in cellule vive 2,5 miliardi), Bifidumbacterium animalis ssp lactis DSM 25566 allergen free liofilizzato 16,8 mg (apporto in cellule vive 2,5 miliardi). Resveratrolo titolato al 98% da radice di Polygonum cuspidatum Siebold & Zucc. 10 mg (apporto in resveratrolo 9,8 mg). Antiagglomeranti: sali di magnesio degli acidi grassi. Apporto totale di cellule vive 10 miliardi. Capsula in gelatina alimentare. Contiene derivati del latte.
SENZA GLUTINE
DIFLOR PLUS è un integratore di lactobacilli ed estratti vegetali.
L’ECHINACEA contribuisce alle naturali difese dell’organismo ed al benessere delle vie urinarie.
Il RIBES NERO contribuisce alla regolarità del transito intestinale.
Il POLYGONUM ha un’azione antiossidante e contribuisce alla regolare funzionalità dell’apparato cardiovascolare.
CONSIGLI D’USO: 1 o 2 capsule al giorno da deglutire con acqua.
AVVERTENZE: Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
Disponibile nelle migliori Farmacie, Parafarmacie, Erboristerie.
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Patologie:
Stimolante del sistema immunitario, preventivo delle infezioni intestinali, diarrea associata agli antibiotici, diarrea dei viaggiatori, diarrea infantile, malattie infiammatorie intestinali, sindrome del colon irritabile, coliti, disbiosi intestinale, infiammazioni urogenitali, Candida albicans, Helicobacter pylori, intolleranza al lattosio, migliora l’assorbimento di minerali e vitamine.
Note:
L’osservazione iniziale del ruolo positivo svolto da alcuni batteri è stato introdotto dallo scienziato russo e premio Nobel Ilya Metchnikoff (uno dei fondatori dell’attuale immunologia), che all’inizio del XX° secolo suggerì che sarebbe stato possibile modificare la flora intestinale sostituendo i microbi nocivi con microbi utili. Metchnikoff, a quel tempo professore presso l’Istituto Pasteur di Parigi, avvalorò l’idea che il processo d’invecchiamento era derivato da un’attività di putrefazionedimicrobi che producono sostanze tossiche nel grosso intestino (proteolitici). Batteri proteolitici quali clostridi, che fanno parte della normale flora intestinale, producono sostanze tossiche, tra cui fenoli, indolo e ammoniaca, prodotti derivati dalla digestione delle proteine che secondo Metchnikoff sono responsabili di ciò che egli chiama “auto-intossicazione intestinale”, causa dei cambiamenti fisici associati alla vecchiaia. Fu in quel momento che notò che il latte fermentato dai Batteri dell’Acido Lattico (da cui in inglese l’acronimo LAB), riusciva ad inibire la crescita di batteri proteolitici grazie al basso pH prodotto dalla fermentazione del lattosio e di regolarizzare il tratto intestinale, quindi concorrere ad eliminare la fastidiosa stitichezza. Sulla base di questi fatti, Metchnikoff propose il consumo di latte acido fermentato con questi batteri, lui stesso lo inserì nella sua alimentazione trovandone un immediato beneficio per la salute. Gli scienziati ritengono che questi bacilli possano modificare la flora intestinale, limitando così l’auto-intossicazione che è causa dei cambiamenti arteriosclerotici i quali portano ad una senilità precoce. All’inizio del XX° secolo, i probiotici sono stati studiati per riequilibrare l’ambiente intestinale ripristinandone l’equilibrio microbico, con conseguente inibizione degli agenti patogeni e batterici che producono tossine e migliorano il sistema immunitario dal quale dipende la capacità di difenderci dalle malattie a carattere microbico. Oggi, sono stati studiati e documentati effetti specifici sulla salute quali la riduzione delle malattie infiammatorie croniche intestinali, la prevenzione e il trattamento dei patogeni che inducono diarrea (da viaggio, infantile, da antibiotici), le infezioni urogenitali e le malattie atopiche. La famiglia dei Bifidobatteri, e dei LAB (acronimo di Lactic Acid Bacteria), sono i tipi più comuni di microbi utilizzati come probiotici. Etimologicamente, il termine sembra essere un composto della preposizione latina pro (per) e l’aggettivo greco bioticos (biotici), quest’ultimo derivante dalla parola greca bios (vita). Secondo la definizione attualmente adottata dalla FAO/OMS, i probiotici sono: “Microrganismi vivi che, quando somministrati in quantità adeguate, conferiscono un beneficio sulla salute dell’ospite”. I batteri hanno molteplici proprietà, tra cui l’incapacità di far fermentare lo zucchero, tranne il lattosio da cui producono acido lattico. Questa sua capacità è utilissima per tutti coloro che soffrono di intolleranza al lattosio, poiché il sistema digestivo non possiede più gli enzimi per scomporre il lattosio in zuccheri più semplici. Sembra quasi accertato che i preparati di ECHINACEA (Echinacea angustifolia) rallentino la diffusione nei tessuti dei germi patogeni ed inneschino un meccanismo di difesa contro i suddetti germi attivando contemporaneamente i meccanismi rigenerativi dei tessuti. Il principio attivo di quest’azione sarebbe un glucoside dell’acido caffeico e della pirocatechina che avrebbe la capacità di inibire l’enzima ialuronidasi indirettamente responsabile dell’attacco dei microrganismi, nonché della loro proliferazione nei tessuti; il principio attivo avrebbe anche un’azione diretta sul sistema ac. Jaluronico-jaluronidasi che si attiva stimolando la proliferazione di fibroplasti (L’azione fagocitaria dell’echinacea…, in. Erb. Domani, 2/91, p. 16). Per questa ragione i preparati di echinacea sono considerati efficaci nel trattamento degli stati settici e delle patologie infettive accompagnate da febbre, soprattutto quando vi è una manifestata tendenza alla cronicizzazione delle recidive, inoltre, la pianta possiede proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti. Il RIBES NERO (Ribes nigrum) è il rimedio dell’allergia acuta, degli stati gottosi cronici e dell’insufficienza renale iperazotemica minore. Ogni sindrome adinamica acuta trova nel Ribes nigrum il suo rimedio indispensabile per aumentare il tasso corticosteroide. La sua azione si esercita a livello del cortico-surrene, di cui sembra stimolare la secrezione d’ormoni antinfiammatori. Agendo per stimolazione diretta della corteccia surrenale, non ha gli inconvenienti iatrogeni dei corticoidi, inoltre non provoca sonnolenza. Ha una netta azione antiallergica, è indicato in tutti gli stati infiammatori dove la velocità di sedimentazione è molto accelerata e nei casi allergici, quale sia il loro aspetto clinico: riniti, bronchiti, asma, gastriti, emicranie, orticaria, edema di Quincke, reumatismo allergico. Il RESVERATROLOè un polifenolo che si trova nell’uva e in altre piante (es. Polygonum cuspidatum), viene usato dalla pianta per proteggersi dai parassiti. Oggi nel vino non è contenuto molto resveratrolo, anzi, non vi è quasi più traccia, questo è dovuto all’uso dei pesticidi, quindi, per poterlo assumere, bisogna produrre estratti che ne contengano una quantità adeguata. Al resveratrolo sono attribuite molte proprietà tra cui quelle antivirali, antinfiammatorie, anticancerogene e quella di essere in grado di prolungare la vita. Il resveratrolo è un importante integratore in quanto in in grado di rigenerare i livelli del glutatione, avere una potente azione antiossidante, aumentare i livelli della chinone reduttasi, enzima usato dal fegato per disintossicare i carcinogeni e sembra sia in grado di inibire l’insorgenza, la promozione e la progressione di alcuni tipi di cancro (alla prostata, al colon, ecc.). L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica il resveratrolo come sostanza in grado di ridurre del 40% i rischi cardiovascolari. Come antiossidante protegge nei confronti di una più ampia gamma di radicali liberi rispetto alla vitamina E. Il resveratrolo promuove la produzione di ossido di azoto, mediatore biochimico che gli organismi viventi producono al loro interno al fine di controllare molte delle loro funzioni e che rilassa e dilata le arterie. Il resveratrolo inibisce l’aggregazione piastrinica bloccando l’azione della trombina, previene l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (colesterolo-LDL). Uno studio pubblicato sulla rivista “Science” dichiara che il resveratrolo è in grado di bloccare la proliferazione delle cellule cancerose nel corso di tre importanti stadi di sviluppo. In altri studi si è evidenziato, ad esempio, la capacità del resveratrolo di prevenire alcuni tipi di cancro (es. quelli generati dalla metastasi ossea) e quella di ridurre di oltre il 90% i tumori della pelle. Un altro studio ha dimostrato che il resveratrolo può indurre l’apoptosi in vitro in cellule cancerose e ridurre la crescita delle cellule tumorali. Un ulteriore ricerca ha dimostrato che in alcuni casi il resveratrolo ha migliorato i risultati delle cure chemioterapiche.
RIMEDI COMPLEMENTARI: ORTISA HP, DEFENSOL, METEORSOL, ENZYSOL, DIARSOL
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