Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute Italiana, codice 49008.
Malattie degenerative, deficit immunitario, astenia sessuale, frigidità, stanchezza cronica, freddolosità alle estremità degli arti, epatiti, cirrosi, HIV.
Note:
L’ANICE STELLATO (Illicium verum) contiene anetolo, metilcavicolo, pinene, limonene. L’utilizzo popolare suggerisce l’anice stellato come digestivo, carminativo, antispasmodico, galattagogo, nella flatulenza, nelle fermentazioni intestinali, nei gonfiori e spasmi intestinali post prandiali, soprattutto se di origine nervosa. “Il Sole 24 ore” del 3 novembre 2005 riporta la notizia che nei mercati di Pechino l’Anice stellato va a ruba, perché “contiene il principale principio attivo del Tamiflu, l’antivirale che si è rivelato abbastanza efficace nel trattare le persone colpite da influenza aviaria”. Il quotidiano prosegue avvertendo però che “non vi è alcuna prova che l’infuso possa essere efficace nel curare la malattia”, in quanto, l’infuso, è preparato col frutto dell’anice stellato che è legnoso e che, difficilmente, potrà cedere tutti i principi attivi per semplice infusione in acqua bollente ma 4 o 5 gocce di olio essenziale, da assumere quotidianamente, potrebbero agire da preventivo. In ambito psichico aiuta a digerire le esperienze negative. Apre i Chakras e mette in comunicazione i vari livelli energetici con effetto di apertura. Stimola il plesso solare, l’intestino, lo stomaco e l’apparato respiratorio. La medicina Ayurvedica ritiene la CURCUMA (Curcuma longa) dotata di molte proprietà medicinali, ma solo ultimamente, i ricercatori occidentali, ne hanno riconosciuto le proprietà. La Curcuma è diventata popolare anche come prodotto per combattere la depressione e attualmente è in esame per l’utilizzo contro la malattia di Alzheimer, il cancro e le malattie del fegato. Il suo principio attivo, la curcumina, possiede un’interessante attività antiflogistica a carico tanto del sistema delle lipossigenasi quanto delle ciclo-ossigenasi. È dotata inoltre di attività antimutagena, antiossidante e chemiopreventiva su più modelli in vitro. Attualmente è uno dei più importanti agenti chemiopreventivi in fase di studio per la prevenzione delle neoplasie. In vitro è stata documentata l’attività anti-HIV con un’azione sulla LTR, su varie proteasi, su citochine come il TNF-alfa e sulla integrasi. Il CARDAMOMO (Elettaria cardamomum) ha proprietà antisettiche, antispastiche, digestive, toniche. Utile nella stanchezza e affaticamento mentale, debolezza, disturbi digestivi, coliche addominali, meteorismo, alitosi. Indicato per svegliare la mente. Particolarmente adatto a favorire ed addolcire il flusso del prana nel corpo, porta chiarezza e stabilità alla mente. Tradizionalmente lo ZENZERO (Zingiber officinalis) è usato come carminativo, nelle indigestioni, nel mal di stomaco e nella febbre. Nella medicina ayurvedica è usato per curare i disagi causati da morbilità sia di Kapha che Vata. Lo Zenzero costituisce una componente importante di molte preparazioni ayurvediche in quanto si pensa sia utile nei dolori addominali, anoressia, dispepsia atonica, emorragie, cancro, congestione del torace, bronchite cronica, estremità fredde, coliche, colite, tosse, fibrosi cistica, diarrea, difficoltà nella respirazione, idropisia, flatulenza, disturbi della cistifellea, iperacidità, ipercolesterolemia, iperglicemia, nausea, vomito. In ambito psichico lo Zenzero mette in circolazione e armonizza l’energia. Riattiva tutte le funzioni del corpo. Rinforza la milza. Utile per riportare qualunque disturbo in equilibrio. La CENTELLA (Centella asiatica), grazie ai suoi principi attivi, è in grado di aumentare la contenzione elastica delle guaine connettivali venose ed aumentare la circolazione venosa di ritorno, questo permette alla pianta di essere utile nella stasi venosa. Le QSPC sono inserite nella formulazione in parte per aromatizzare il composto e in parte per la loro funzione. L’ARANCIO AMARO (Citrus aurantium) è il rimedio principale per il cuore, è ricco in bioflavonoidi, la cui azione sull’apparato cardiaco è assai nota: è utile negli stati di eccitazione nervosa, insonnia, cefalee, palpitazioni, spasmi cardiaci. Esso associa alle qualità Solari quelle Lunari, ritempra le qualità solari riarmonizzando il maschile con il femminile, l’inconscio con la coscienza, il sonno e la veglia. Riunifica, in definitiva, i rapporti di dualizzazione. Il LIMONE attiva e potenzia le difese organiche, stimolando la produzione di globuli rossi e bianchi. Ha proprietà battericida ed è quindi utile nella prevenzione e nella cura delle malattie infettive e virali quali l’influenza ed il raffreddore, cicatrizzante, antisettica, antianemica, depurativa, fluidifica il sangue, antitossica, stimolante. In ambito psichico trova impiego nella depressione, risveglia le energie vitali, dona sicurezza, fiducia, attenua la confusione, rasserena e risolleva il morale. Porta luce allontanando le tenebre (“… vedo tutto nero…”). Il CORDYCEPS SINENSIS (Caterpillar fungus) è un fungo che cresce nelle regioni montuose della Cina e del Tibet, è caratterizzato dalla potente azione tonificante e ritenuto in grado di incrementare la resistenza fisica, l’energia mentale, il vigore sessuale e la longevità. La scoperta delle proprietà di questo fungo è da riportare agli antichi pastori tibetani di yak e capre, i quali, avendo notato un comportamento vigoroso delle loro bestie dopo il pascolo sulle grandi altitudini degli altipiani, ne hanno ricercato la causa, scoprendo che insieme alla comune erba, cresceva un’altro “vegetale” particolare, anch’essa brucata dalle loro bestie. Da quel momento cominciò la sperimentazione e la scoperta dei poteri medicinali del fungo. Si ritiene sia capace di migliorare le performance atletiche, aumentando la portata sistolica. Sono stati effettuati studi e sperimentazioni per dimostrarne gli effetti sulle prestazioni umane. Si è scoperto che con l’assunzione di Cordyceps aumenta l’Adenosina trifosfato (ATP) a livello cellulare, molecola presente in tutti gli organismi viventi, per i quali rappresenta la principale forma di accumulo di energia immediatamente disponibile. Quando l’ATP perde un fosfato diventa Adenosina difosfato (ADP) e l’energia rilasciata dalla rottura del legame è subito disponibile per tutti quei processi dell’organismo che richiedono energia come la contrazione muscolare, gli impulsi nervosi, la sintesi delle proteine e le divisioni cellulari. Un aumento dell’ATP cellulare significa un aumento reale dell’energia, non come quello percepito dall’uso di stimolanti quali caffeina, efedrina e anfetamine. Con le anfetamine il cervello riceve informazioni alterate sulla disponibilità di energia da consumare, ma al suo esaurimento il corpo è costretto a ricorrere alle riserve. Il Cordyceps sinensis è un ottimo tonico della vita sessuale. È un tonico afrodisiaco, ma non da “one shot a time”, come le pastiglie blu, bensì come un farmaco che migliora stabilmente la vita sessuale aiutando la salute. Risultati lusinghieri sono stati osservati anche nel caso di disturbi erettili di origine vascolare. Negli ultimi anni i ricercatori hanno svolto innumerevoli ricerche per ampliare la conoscenza sugli effetti di questo fungo: gli si attribuisce una capacità protettiva a livello renale, in grado di prevenire i danni prodotti da certi antibiotici e una capacità protettiva sul sistema immunitario e sui disturbi epatici. Durante un importante convegno tenutosi a Roma, si sono incontrati cattedratici italiani e cinesi, alcuni dei quali esperti in agopuntura e nella cura con medicine tradizionali cinesi, come il Professor He Jialang, docente al Zhejiang Chinese Medical University e noto agopuntore anche in Italia. Jialang, insieme al noto immunologo italiano Professor Samuele Paparo, della seconda facoltà di Medicina de La Sapienza a Roma e ad altri due accademici cinesi, padre e figlio (Yueai Ke e Chuaiti Ke), dell’Institute of Medical Research dell’Università di San Diego in California e al professor Yong Sheng Fan della Zhejiang Medical Chinese University, hanno svolto ricerche sul fungo per dimostrarne le sorprendenti proprietà. Il Cordyceps sinensis ha ricevuto sempre maggiori attenzioni da parte dei chimici, dei biologi e dei medici. Questo fungo contiene cordycepiacido ed ergosterolo, componenti che, in combinazione, incrementano la funzionalità del sistema immunitario. Il segreto di questo fungo sta nell’essere in grado di bilanciare perfettamente i linfociti Th1 e Th2 che sono molto importanti per le risposte immunitarie dell’organismo. Il Cordyceps è in grado di ridurre gli effetti negativi di innumerevoli malattie attraverso l’incremento dell’attività immunitaria rafforzando così la resistenza a batteri e virus. Svolge un’azione efficace nei casi di leucopenia e nei danni cellulari causati da radioterapia e chemioterapia. Aumenta la SOD (Superossido Dismutasi), enzima che elimina la forma radicale libera di O2 (superossido), dannosa e altamente reattiva. I batteri aerobici sono solitamente protetti dall’effetto letale del superossido da questo enzima. Il ruolo della Superossido Dismutasi (SOD) è di accelerare la dismutazione del radicale superossido tossico (O2), prodotto nei processi ossidativi, in perossido di idrogeno e ossigeno molecolare. Senza ossigeno non potremmo vivere, le nostre cellule usano l’ossigeno come accettore finale di elettroni nella respirazione, in questo modo riescono a ricavare molta più energia dal cibo di quanto farebbero in condizioni anaerobiche. L’ossigeno però è anche un elemento pericoloso. Forme reattive dell’ossigeno come il radicale superossido (ossigeno con un elettrone in più) possono sfuggire agli enzimi della respirazione cellulare e provocare disastri nelle cellule. Il superossido può anche causare mutazioni nel DNA o attaccare gli enzimi che sintetizzano aminoacidi o altre molecole essenziali. Questo non è un pericolo trascurabile: una ricerca ha dimostrato che circa ogni 10 mila elettroni trasferiti lungo la catena respiratoria nelle cellule di Escherichia coli, tre elettroni finiscono per produrre superossido invece che seguire il loro normale percorso fino all’enzima che li trasferisce all’ossigeno per produrre acqua. Per evitare questa evenienza, la maggior parte delle cellule produce l’enzima Superossido Dismutasi (SOD) che trasforma il superossido in molecole meno pericolose (ossigeno e acqua ossigenata). Come si intuisce dal nome, l’enzima SOD dismuta il superossido. La dismutazione è un particolare tipo di reazione nella quale avvengono contemporaneamente due reazioni opposte, un’ossidazione e una riduzione, su due molecole uguali. L’enzima SOD interviene su due radicali superossido, strappa via l’elettrone in più dal primo e lo trasferisce al secondo. In questo modo una delle due molecole si ritrova con un elettrone in meno e quindi diventa ossigeno molecolare O2, l’altra si ritrova con un elettrone in più e, dopo aver legato due ioni H+, diventa acqua ossigenata H2O2. Poiché anche l’acqua ossigenata è un composto pericoloso, la cellula cerca di distruggerla nel più breve tempo possibile usando l’enzima Catalasi che converte l’acqua ossigenata in acqua e ossigeno molecolare. L’enzima Superossido Dismutasi (SOD) ha recentemente guadagnato notorietà in quanto implicato nella Sclerosi Laterale Amiotrofica. Questa è una grave malattia degenerativa che porta alla morte selettiva dei motoneuroni nel sistema nervoso centrale e nel midollo spinale portando ad una paralisi progressiva e irreversibile in pochi anni. La maggior parte dei casi di SLA si verificano in età adulta e la sua causa era, fino a poco tempo fa, sconosciuta. Circa il dieci per cento dei casi di SLA sono ereditari, provocati da mutazioni genetiche che vengono trasmesse ai figli. Una recente ricerca ha dimostrato che una di queste mutazioni si trova nel gene che codifica per l’enzima SOD. Gli scienziati stanno ora studiando il ruolo dell’enzima SOD in questa malattia sperando di scoprire qualcosa che porti a nuovi trattamenti e a cure più efficaci. Questo fungo medicinale è estremamente ricco tanto in beta-glucani, riconosciuti di ausilio nelle terapie contro il cancro, quanto di polisaccaridi; questi ultimi sono lunghe catene di zuccheri con all’interno numerose sezioni di ossigeno e, quando scomposti dall’organismo, le molecole di ossigeno vengono rilasciate e assorbite a livello cellulare. Sappiamo che il cancro in tutte le sue forme non è in grado di sussistere in un ambiente ricco di ossigeno e che, privo di adeguati livelli di ossigeno, l’organismo si ritrova a precipitare in stati degenerativi che favoriscono cancro, cardiopatie, disordini immunitari e diabete, consentendo a numerose malattie virali quali epatite C, morbo di Lyme e altre, di attecchire. L’azione a livello del sistema respiratorio si manifesta attraverso il rilassamento della muscolatura bronchiale e bronchiolare, facilitando il passaggio dell’aria e la respirazione, aumentando il flusso ematico a livello muscolare. Queste proprietà ne spiegano l’azione sulle manifestazioni asmatiche, bronchiti croniche e tubercolosi. Polmoni di animali, lesi da diversi tipi di cause, hanno riottenuto la loro elasticità dopo essere stati trattati con il Cordyceps sinensis. La chimica non ha fatto altro che confermare quanto i medici che curano i pazienti con le piante classiche della medicina tradizionale cinese sanno da millenni. A livello epatico il Cordyceps agisce non solo come protettore cellulare, ma anche nei casi di epatite e cirrosi, mentre a livello cardiaco la sua azione si estende ai disturbi cardiovascolari e nei casi d’ipertensione.
Sperimentazioni effettuate in Cina hanno dimostrato che:
- rinforza la resistenza e migliora la qualità della vita;
- migliora lo stato dei pazienti affaticati;
- stimola la forza fisica e la resistenza dei pazienti affetti da malattie respiratorie o cardiovascolari;
- ha effetto anti-aritmico;
- favorisce la funzione polmonare;
- allevia i sintomi dei pazienti affetti da malattie respiratorie e in particolare gli asmatici;
- aumenta la capacità aerobica dei pazienti anziani, protegge il cuore dall’effetto offensivo di uabaina (sostanza tossica usata come stimolatrice del cuore);
- riduce il danno ossidativo imprigionando i radicali liberi ossigenati;
- aumenta il tasso di ATP intracellulare e l’utilizzazione dell’ossigeno;
- migliora la tolleranza al freddo;
- aumenta il tasso di SOD (Superossido Dismutasi);
- migliora il sistema autoimmune;
- protegge i reni dalle tossine;
- protegge il fegato dalle tossine;
- ha effetto di anti-rigetto nel trapianto della cornea;
- ha effetto antibiotico;
- inibisce la contrazione della muscolatura liscia.
L’AGARICUS BLAZEI Murill (ABM) è un famoso fungo medicinale commestibile, originario di un piccolo villaggio, Piedade, nelle zone degli altipiani della foresta Atlantica vicino a San Paulo del Brasile ed è stato scoperto dal ricercatore giapponese Takatoshi Furumoto. È usato tradizionalmente per la prevenzione di diverse malattie, fra le quali: cancro, epatite, aterosclerosi, ipercolesterolemia, diabete, dermatiti, malattie cardiache, ecc.. A causa dei suoi effetti sulla salute, il fungo è stato portato in Giappone a metà degli anni ’60 e sottoposto a ricerca biomedica. L’ABM è ricco di sostanze immuno-modulanti, come β-glucani e proteoglicani. Ricercatori giapponesi hanno dimostrato sperimentalmente sia in vivo che in vitro gli effetti immunostimolanti anti-infezione e anti-tumorali nei topi.I metaboliti biologicamente più attivi possono essere estratti dal corpo fruttifero in differenti stadi di maturazione ed in particolare si ritiene che il fitocomplesso polisaccaridico sia responsabile, in modo specifico, della produzione di interferone ed interleuchine che promuovono e stimolano la funzione immunitaria nell’organismo attivando macrofagi, neutrofili e linfociti. Questa attivazione è causata in particolare dai β-glucani che possono modulare la cancerogenesi a differenti livelli e/o possono agire ad un medesimo livello attraverso differenti meccanismi. Le risposte ai polisaccaridi sono probabilmente mediate da diversi recettori che potrebbero essere presenti su specifici subset di cellule e dare inizio a risposte distinte. Una combinazione di tali risposte potrebbe esercitare una inibizione tumorale, attraverso un’azione sinergica. Studi in vitro hanno dimostrato che estratti di ABM possono aumentare alcune attività biologiche o inibirne altre. Estratti di micelio mostrano l’induzione di TNF α, (tumor necrosis factor α) e interleuchine IL-8-12,1,10, secrezione di ossido nitrico, stimolazione di attività citotossica ottenuta attraverso una più alta produzione di IFN γ (interferone γ) e cambiamenti nell’espressione genica. Estratti di ABM hanno dimostrato avere attività antiossidante, fibrinolitica e stimolatoria su cellule dendritiche immature ottenute da midollo osseo di ratto. L’ABM provoca inoltre un particolare aumento di mRNA per ligandi delle chemochine e per la ciclossigenasi. Studi condotti indicano altre potenziali attività farmacologiche degli estratti di ABM in particolare sulla trigliceridemia, aterosclerosi e iperglicemia. In pazienti affetti da epatite C è stata riscontrata una diminuzione di γ GTP nella misura dell’ 80% dopo l’utilizzo di estratti di Agaricus blazei. Oltre ai polisaccaridi è stato identificato un altro composto nella frazione lipidica, l’ergosterolo, che presenta attività antitumorale. Altra sostanza che non denota solo attività antitumorale e antiangiogenica, ma che ha anche effetto inibitorio sulle riduzione delle funzioni immunologiche nei tumori sperimentali è il pyroglutamato. Questi due funghi (Cordyceps sinensis e Agaricus Blazei) sono attualmente utilizzati dall’industria farmaceutica, nonché come integratori dietetici dai consumatori maggiormente informati che sono alla ricerca di alternative ai trattamenti più convenzionali per cancro, AIDS e ad altri problemi connessi al sistema immunitario. La SALVIA (Salvia officinalis) ha azione sia sul sistema nervoso che sulle gonadi coinvolgendo il gruppo ipotalamico. È fondamentale per regolare il rapporto ormonale Ipofisi-Gonadi e la temperatura, specie in sindrome climaterica. Ha proprietà toniche, stimolanti, antidepressive, antispastiche e regolatrici delle mestruazioni. Utile nella depressione, tensione nervosa, stress, stanchezza, disturbi mestruali, sindrome premestruale, menopausa, riattivazione della circolazione, bronchite, digestione lenta, ipersudorazione. Il GAROFANO (Syzygium aromaticum) ha uno spiccato potere anestetico locale tanto che fin dai tempi antichi i boccioli floreali venivano masticati a questo scopo (lenire i dolori ai denti) e a tutt’oggi l’essenza viene usata in medicina nei disinfettanti orali. Allevia il mal di testa e stimola la circolazione. Utile per i malati di cuore. Utile per combattere la stanchezza e depressione, l’essenza di chiodi di garofano è certo uno dei rimedi migliori, ottimo tonico, corroborante, da utilizzare in periodi di stress che causano stanchezza e spossatezza. Ottimo antivirale ed antibatterico. consigliato in caso di cistiti, faringiti, tonsilliti, coliti batteriche (a questo proposito, si può utilizzare durante i viaggi esotici, poiché blocca gli effetti intestinali tipici). Ha proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali, toniche, stimolanti, rinvigorenti, afrodisiache, calmanti, purificanti, repellenti per gli insetti. In ambito psichico è utile in quelle persone che non trovano la forza per reagire e che sovente somatizzano mediante difficoltà intestinali. Il FINOCCHIO (Foeniculum vulgare) è usato nelle infezioni, attiva le funzioni delle ghiandole digerenti, utile come carminativo (sedativo dei gas intestinali), in certe diarree tumultuarie, buon espettorante; arresta il singhiozzo, diuretico ed infine esercita una funzione sedativa generale. Il CUMINO (Cuminum cyminum) contiene timolo ed ha proprietà antisettiche, antispastiche, depurative, digestive, antifermentative, stimolanti, toniche, afrodisiache, battericide, antitossiche. Stimola l’appetito, aiuta la peristalsi, previene gli spasmi e le fermentazioni intestinali. In California è stato utilizzato per stimolare le difese immunitarie su persone affette da allergie con ottimi risultati. Come carminativo è ottimo per l’assorbimento delle sostanze nutrienti. Il LEMONGRASS (Cymbopogon Citratus) ha proprietà rinfrescanti, sedative del sistema nervoso, toniche ed eccitanti gastriche. Utile nello stress, tensione nervosa, problemi digestivi, colite, febbre, cefalea, insufficienza lattea, disturbi della pelle, ipersudorazione, infezione dei reni e della vescica, ritenzione dei fluidi, vene varicose, mancanza di concentrazione, flatulenza. Il Lemongrass è ricco di vitamina A idrosolubile, ottimo per il sistema immunitario, il sistema linfatico, il sangue e la circolazione. Il suo effetto si esplica in particolare sulla parte sinistra del cervello quindi sulla facoltà di pensiero.
RIMEDI COMPLEMENTARI: IMMUNOSOL, TONIXOL