(CONTINUA) – Quintessenza Spagyrica di Paracelso Canonica


A tale scopo occorrono due circolatori, ad esempio due pellicani, in cui si verserà nel primo l’alcool (Mercurio filosofico) e nel secondo l’olio essenziale (Zolfo filosofico), se si possiede un solo circolatore occorre dividere il procedimento prima con l’alcool e poi con l’olio essenziale. I sali ottenuti in precedenza (Sale filosofico) vanno divisi in due parti: una parte dentro il circolatore che contiene il Mercurio filosofico e l’altra dentro quello che contiene lo Zolfo filosofico. Si chiudono ermeticamente i due circolatori, ponendoli sopra una fonte di calore e lasciati a circolare per un mese filosofico. La fonte di calore deve essere il più costante possibile e la temperatura di circolazione non deve essere elevata, il fuoco deve essere di primo grado che corrisponde al più famoso “calore della gallina che cova”. Questa circolazione non serve solo per purificare ulteriormente il Mercurio filosofico e lo Zolfo filosofico, ma anche per dare ad essi ed al Sale stesso una memoria di forma, in questo modo il Mercurio, lo Zolfo ed il Sale ricorderanno sempre la loro forma, qualsiasi trasformazione dovessero subire. Oggi grazie alla scienza ed alla tecnologia, si producono materiali, soprattutto leghe di nichel-titanio o rame, capaci di ricordare la loro forma e di riprenderla solo a determinate condizioni, ad esempio se sottoposte ad una determinata temperatura. Questa memoria o, se preferite, questa capacità di ricordare la propria forma, è ottenuta attraverso progressivi riscaldamenti e raffreddamenti che possiamo benissimo paragonare alla circolazione. Il riscaldamento della materia provoca una dilatazione della stessa e quindi un’espansione, cosa che succede anche nella circolazione, quando la soluzione contenuta nella parte inferiore del vaso, a causa del riscaldamento, evapora e sale nella parte superiore. Il raffreddamento, viceversa, provoca una contrazione della stessa, come accade anche nella circolazione, quando la soluzione, che con l’evaporazione era salita nella parte superiore del vaso, si addensa sulle pareti della parte superiore dello stesso, per poi condensarsi e ricadere nella parte inferiore per dare inizio a un nuovo ciclo. Passato il mese filosofico di circolazione, si distilla il Mercurio filosofico, o alcool, e lo si mette in un vaso a chiusura ermetica, quindi si separa lo Zolfo filosofico, od olio essenziale, che, circolando sui sali, sarà diventato più intenso di colore e lo si conserva in un altro vaso a chiusura ermetica. Ora avremo il Mercurio filosofico e lo Zolfo filosofico purificati, rimane da purificare il Sale. Vediamo come procedere.

Si prendono le due parti di sali, quella che era nell’alcool e quella che era nell’olio essenziale,si riuniscono, si fanno asciugare e si mettono in un crogiolo e il tutto in muffola a 500-600°C per un periodo variabile dalle 24 alle 48 ore. Il fuoco purificatore eliminerà da essi tutte le impurità che avevano assorbito dal Mercurio filosofico e dallo Zolfo filosofico. Questa purificazione dei Sali, filosoficamente, è chiamata anche crocifissione. Ora avete anche il terzo principio purificato, il Sale filosofico.

A questo punto sarete in possesso dei tre principi filosofici (Mercurio filosofico, Zolfo filosofico e Sale filosofico), separati e purificati, che, per rispettare l’etimologia della parola Spagyria, dovrete rimetterli insieme, e se è stato difficile separarli e purificarli, lo sarà altrettanto, se non di più, ricongiungerli. Qui necessita una seconda chiave per ottenere la vera Quintessenza Spagyrica di Paracelso Canonica. Sarà facile unire il Mercurio filosofico allo Zolfo filosofico, ma non sarà altrettanto facile unire il Sale ad essi. Deve essere ben chiaro che una Quintessenza Spagyrica di Paracelso Canonica, così come tutte le preparazioni Spagyriche, per essere tali devono contenere tutti e tre i principi filosofici e non solo due. Per fare questo occorrerà un fuoco filosofico, un fuoco di natura e non contro natura.

La Quintessenza Spagyrica di Paracelso, per essere canonica, deve contenere:

  • Mercurio Filosofico: l’alcool purificato ottenuto al 100% dalla pianta di cui si vuole fare la quintessenza;
  • Zolfo Filosofico: il 20% di olio essenziale della pianta purificato;
  • Sale fisso Filosofico: il sale della pianta purificato.

Solanimus

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